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PITTORI FAMOSI


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PITTORI INTERNAZIONALI FAMOSI


IO SONO L' ARTE !!!





PITTORI INTERNAZIONALI FAMOSI





Raffaele Ciotola nasce a Napoli il 17 ottobre del 1964, consegue il diploma di maturità artistica, e diploma di Maestro D'Arte all' Istituto Statale D' Arte F. Palizzi di Napoli nel 1983. Cantante lirico, musicista, attore e pittore figurativo, esordisce artisticamente nel 1980 con una mostra collettiva nel Napoletano per poi allestirne altre in gran parte d' Italia sino al 2002. Tra i riconoscimenti conseguiti, ottiene una medaglia d' oro premio "La Triade" Palazzo Sormani - Sala del Grechetto - Milano nel 1980. La sua mostra personale nella Tuscia risale a dicembre 2002 quando espone per la prima volta alla Sala Anselmi di Viterbo. Da quel momento da avvio alla sua ricca produzione artistica.




L' Opera Pittorica Simbolica Internazionale

"LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI"

non è mai stata esposta dal vivo.






LA MADONNA DEGLI OMOSESSUALI

"THE MADONNA OF HOMOSEXUALS"


IN MEMORIA DELLE VITTIME OMOSESSUALI UCCISE DURANTE IL NAZISMO





"Protagonista della mia opera è Maria, che non ho voluto ritrarre nella sua valenza religiosa, bensì nella sua figura storica di madre, che ho scelto come simbolo di un immenso amore, il solo in grado di accettare, proteggere e sostenere ogni singolo individuo senza riserve o distinzioni. La Madonna infatti in un solo gesto non solo stringe a se Gesù ma al contempo abbraccia l' umanità intera rappresentata dalla sfera terrestre che tiene in una mano. In particolare poi, il suo sguardo affettuoso è rivolto non solo al figlio ma contemporaneamente anche a quei figli che vivono la condizione omosessuale e che sono rappresentati quì dai simboli gay maschili e femminili che lo stesso Gesù le porge. Per rafforzare il legame tra la madonna e i suoi figli omosessuali, ho riproposto gli stessi simboli nell' araldica sopra di lei, accompagnati dai colori della bandiera gay e due coppie di bouquet. Proprio quei fiori vogliono comunicare un messaggio speciale dalla duplice valenza: mentre da un lato possono rimandare alla felicità delle unioni gay, dall' altro vogliono ricordare la morte di tutti gli omosessuali tragicamente e ingiustamente scomparsi. Mi riferisco a tutte le morti storicamente documentate ma che per troppo tempo sono rimaste dimenticate, morti avvenute in particolare durante il nazismo e causate dalla discriminazione, dalla paura della differenza di genere e dalla mancata conoscenza che l' omosessualità è una condizione e non una scelta. Troppo a lungo la società ha ignorato chi fossero i "triangoli rosa" e sembra che anche la comunità gay l' abbia oggi dimenticato. Con questa opera voglio invece risvegliare il ricordo di quelle sofferenze e sensibilizzare la coscienza di tutti verso la possibilità di affidare questo ricordo alla protagonista del mio dipinto".





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